Le guide di FdT: Come sopravvivere al Natale

Ci siamo quasi, è nell’aria, ce ne accorgiamo dall’odore delle nostre città che cambia di colpo: sta arrivando la grande N, sta arrivando il Natale.

Quello che però ci chiediamo oggi è: Siamo realmente pronti ad affrontare tutto il turbinìo sciorinante di colori, musica e buoni sentimenti acquistabili a buon prezzo? Non del tutto. Ecco perché vi presentiamo questa guida per sopravvivere al Natale senza avere grossi traumi.

 

 

Capitolo uno: gli addobbi

Lo sappiamo: non vi va di perdere una giornata ad addobbare casa perché avete ben altre priorità (come biasimarvi), però non volete neanche passare come dei novelli Grinch: cosa fare?

Esistono milioni di alberi di natale già pronti, compratene uno e evitatevi grosse perdite di tempo, è molto più facile e soddisfacente di quanto pensiate.

Il presepe? L’ateismo dilaga, suvvia…

 

Capitolo due: la musica

Ok, cerchiamo di uscire dal cliché di Michael Bublè, quindi non nominiamolo.

Le canzoni natalizie sono carine, allegre e gioiose. Per i primi dieci ascolti. Dopodiché diventano tediose e pari alle musiche utilizzate per torturare gli oppositori in determinate carceri. Però esistono delle eccezioni.

Evitate i classici intramontabili e buttatevi su qualcosa di nuovo! Vi consigliamo tutto l’album Tutte le belle canzoni di Natale di Elio e le Storie Tese, le canzoni Christmas (Baby please come home) degli U2, ma soprattutto (anche se non lo abbiamo ancora ascoltato) l’album di canzoni natalizie di Christian de Sica così, sulla fiducia.

 

Capitolo 3: i parenti

A quello non si sfugge: i parenti purtroppo dovrete infliggerveli e con essi arriveranno anche regali abbastanza fuori luogo e soprattutto, le domande imbarazzanti. Fingervi morti non vi aiuterà: i parenti sentono la puzza di paura, proprio come i cani da caccia. Armatevi di pazienza e tirate fuori tutti i “tutto bene“, i “il solito“, i “normale dai“, del mondo, accompagnandoli da un sorriso a denti stretti. Certo, sembrerete dei sociopatici, ma chi dice che non lo siate?

NOTA BENE!

Se ti sei laureato, hai un lavoro ed un/a ragazzo/a, i parenti sei tu.

 

Capitolo quattro: i cartoni animati

Tre parole: Il Re Leone.

 

 

 

 

Capitolo cinque: il cibo

Cedete, cedete al massimo al fascino di ogni tipo di pietanza che vi capiti sotto tiro. Dopo le feste vi sentirete in colpa? Amen, il gioco vale ampiamente la candela.

 

 

 

 

Capitolo finale: il Natale

Che lo amiate o lo odiate, che siate già pronti o che vi riduciate all’ultimo, Il Natale arriverà e dovrete fare in modo che passi liscio nelle vostre vite.

La cosa fondamentale, alla fine del discorso, è trascorrere le feste senza grossi entusiasmi o drammi, tanto torneranno anche nei prossimi anni, trovando magari la compagnia ideale per divertirsi e mangiare come dei maiali della peggior razza, perché forse quella è davvero l’unica cosa che conta.

Alessandro Ferri

Grasso, grassissimo, ma non per questo meno bello degli altri. 23 anni, quasi giornalista, iscritto ad una facoltà stupida, amo scrivere per mostrare al mondo il mio ego smisurato. Prima di tutto però, viene la bellezza e credetemi, ne siamo ben forniti qui.

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