Nicky Hayden, il campione perdente morto (forse) per colpa sua

È finita. Il Kentucky Kid è morto ieri pomeriggio a Cesena.

Nicky Hayden è morto a nemmeno 36 anni. È morto di una morte stupidissima, mentre si allenava dopo il Gp andato in scena ad Imola lo scorso weekend.

Nicky, il campione del mondo della MotoGP che in carriera ha vinto solo 3 gare, amato nemico della marea gialla che lo aveva visto trionfare nel 2006 proprio su Valentino Rossi, aveva una vita davanti, dopo la fine naturale di una carriera altalenante, tra MotoGP e SBK.

Inutile prendersela con l’investitore, perché i filmati sembrerebbero indicare che proprio l’americano non si sia fermato ad un incrocio. Inutile innalzare un corridore mediocre a leggenda, perché le leggende sono ben altre e lui era un uomo, un uomo come tanti, morto troppo presto.

Hayden va ad aggiungersi ai vari Meroni, Scirea, Scarponi, troppo giovani per morire, troppo in vista per passare sotto silenzio.

Ci sentiamo solo di dirgli ciao, ringraziandolo per le domeniche insieme e rimanendo ancora un po’ incazzati per quel mondiale 2006. Non ce ne voglia Nicky, che sicuramente capirà.

Alessandro Ferri

Grasso, grassissimo, ma non per questo meno bello degli altri. 23 anni, quasi giornalista, iscritto ad una facoltà stupida, amo scrivere per mostrare al mondo il mio ego smisurato. Prima di tutto però, viene la bellezza e credetemi, ne siamo ben forniti qui.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *